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| Viaggio
di testimonianza e solidarietà del Principe
Carlo di Borbone delle Due Sicilie e dell'Ordine
Costantiniano
22-23 settembre 2002
SAN PIO DA PIETRELCINA |
I Cavalieri e le Dame del Sacro Militare Ordine
Costantiniano di San Giorgio, tra i quali saranno
presenti anche due fedeli battezzati personalmente
da Padre Pio, si ritroveranno domenica 22 e lunedì
23 settembre a San Giovanni Rotondo.
Si conclude infatti, con il solenne pellegrinaggio,
nel giorno della prima ricorrenza della festa
liturgica di San Pio da Pietrelcina, un cammino
di solidarietà compiuto dall'Ordine nel Mezzogiorno
e nelle Puglie, regioni storicamente legate e
care alla Real Casa di Borbone.
Dallo scorso anno, a Trani e a Barletta, con la
donazione alla locale struttura Ospedaliera di
un sofisticato macchinario destinato ai pazienti
in rianimazione, poi a Foggia dove si è aderito
alla richiesta dell'Azienda Ospedaliera Universitaria
per la fornitura di beni strumentali, destinati
ai Reparti di Chirurgia Generale coordinati dal
prof. Costantino Natale.
Interventi che muovono da un progetto alimentato
incessantemente dalle iniziative del Principe
e dai Cavalieri e Dame dell'Ordine: iniziative,
a volte non adeguatamente veicolate attraverso
i mass media, finalizzate allo sviluppo del Meridione,
con il sostegno ai giovani perché trovino nel
Sud l'humus della loro crescita e indirizzate
ad esaltare le loro potenzialità più autentiche.
E' apparso dunque naturale concludere questa prima
esperienza pugliese ringraziando e venerando la
memoria liturgica di un Santo particolare, dei
poveri ma anche degli afflitti: San Pio da Pietrelcina.
Un Santo che raccoglie la devozione di milioni
di fedeli nel mondo, espressione di quella cultura
meridionale fatta di semplici valori che ancora
oggi fanno sentire vicini i nostri connazionali
sparsi per il mondo, esempio seguito dall'Ordine
Costantiniano di San Giorgio per attualizzare
e vivere il tradizionale impegno della glorificazione
della Croce e della propagazione della Fede.
Ma anche nella natia Campania di San Pio, l'Ordine
Costantiniano ha intrapreso iniziative di particolare
impatto sociale.
Particolare successo hanno avuto i Corsi di Educazione
allo Sviluppo tenuti dall'Ordine a Napoli in collaborazione
con l'Università Federico II e l'UNICEF Italia,
destinati alla formazione delle giovani generazioni
meridionali, corsi che costituiscono un percorso
iniziato da tempo in collaborazione con le Istituzioni
locali, che contribuisce alla crescita sociale
e culturale di una società dalle molteplici potenzialità.
Ma il segno della solidarietà è stato colto, proprio
in aderenza al messaggio spirituale di San Pio,
con l'apertura della prima casa famiglia per bambini
sieropositivi aperta nel Mezzogiorno d'Italia
in uno dei territori più problematici come Secondigliano.
"…dove gli spiriti affaticati e stanchi vengano
al Signore e ne abbiano da Lui sollievo …" : memori
di quest'insegnamento di San Pio, l'Ordine Costantiniano
di San Giorgio ha deciso di contribuire alla creazione
di un centro integrato dove i bambini che sono
stati colpiti dal flagello dell'AIDS possano vivere
dignitosamente la malattia, compresi ed assistiti
innanzitutto dalle loro madri in un contesto decoroso
che ricordi il più possibile una casa e una famiglia.
Il prossimo 23 settembre potrà quindi dirsi compiuto
un omaggio, tangibilmente espresso con una donazione
alla Casa Sollievo della Sofferenza e con l'offerta
di un prezioso calice d'oro, che il discendente
dei Re di Napoli, il principe Carlo di Borbone
delle Due Sicilie, Duca di Calabria e Gran Prefetto
dell'Ordine Costantiniano di San Giorgio renderà
ad un Santo del Mezzogiorno, incarnazione dello
spirito di un popolo tutto.
La Segreteria |