Così scrive a riguardo
lo storico Angelantonio Spagnoletti: «
Quando
nel 1734 don Carlos di Borbone, figlio di Filippo
V re di Spagna e di Elisabetta Farnese, riuscì
ad insediarsi a Napoli scacciandovi gli austriaci
che l'avevano governata dal 1707, fu subito
chiaro a tutti che quella conquista non preludeva
affatto ad una ripresa del dominio spagnolo
sull'Italia meridionale. Infatti, pur mantenendo
- specie negli anni iniziali - forti legami
con la corte di Madrid, quella che allora si
affermò fu un'entità politica
indipendente che, come tale, fu riconosciuta
dal trattato di pace di Vienna del 1738 (
)
Dopo oltre due secoli di soggezione a potenze
straniere (prima la Spagna e poi, per quasi
ventisette anni, l'Austria), un nuovo stato
indipendente si affacciava sul panorama politico
italiano»

.
Carlo nacque primogenito di seconde nozze il
20 gennaio 1716. Già con la nascita egli
era pretendente da parte di madre - il padre
di Elisabetta Farnese era figlio di una Medici
- ad un principato in Italia, che comprendesse
il Ducato di Parma e Piacenza ed eventualmente
anche i domìni dei Medici, in caso di
estinzione (come iniziava a palesarsi) del ramo
diretto.
Solo superando una lunga serie di ostacoli Elisabetta
riuscì con abilità a garantire
al figlioletto il Ducato nel 1732 sotto la tutela
della nonna, la Duchessa vedova di Parma; nel
frattempo l'anno precedente Carlo si era dichiarato
"gran Principe ereditario" del Granducato
di Toscana, essendo ormai certa l'estinzione
di Casa Medici, e Giangastone, ultimo Granduca
ancora vivente, ne fu nominato co-tutore.
La storia di Carlo cambiò a causa dell'inizio
della Guerra di Successione Polacca: infatti
Elisabetta mise il figlio a capo di un esercito
in Italia e lo inviò alla conquista del
Regno di Napoli, dal 1707 in mano agli Asburgo,
come già visto.
Il 20 gennaio 1734 Carlo si dichiara maggiorenne
- e quindi fuori tutela - e inizia la sua marcia
verso Napoli. Da Monterotondo lancia ai napoletani
un proclama di Filippo V, che dava ragione dell'impresa:
il 10 maggio entrava in Napoli in trionfo. Cinque
giorni dopo giungeva da Madrid l'atto di Filippo
V con cui cedeva al figlio tutti i diritti regali
sul conquistato Regno.
Carlo, forte di ciò, sconfisse definitivamente
gli austriaci a Bitonto, conquistò la
Sicilia e il 2 gennaio 1735 assunse il titolo
di Re senza numerazione specifica: in luglio
fu incoronato a Palermo Re di Sicilia e il 12
fu di ritorno a Napoli.
Siamo però in una fase della sua vita
in cui il giovane sovrano è ancora influenzato
dalla politica dei suoi augusti e potenti genitori,
che gli scelsero come moglie la figlia del Re
di Polonia Maria Amalia nel 1737

.
La fine della Guerra di Successione Polacca
nel 1738 comportò suo malgrado la conquista
dei Ducati farnesiani e della Toscana da parte
asburgica (il Granducato passò definitivamente
agli Asburgo-Lorena), mentre il Ducato di Parma
e Piacenza sarà affidato, con la Pace
di Aquisgrana nel 1748, al fratello minore di
Carlo, Filippo, che da' inizio alla Casa Borbone-Parma.
A Napoli, Carlo governa mediante un Consiglio
di Stato composto da ministri voluti dai genitori,
e quindi influenzati da Madrid (ricordiamo la
figura del Conte di Santostefano, coadiuvata
dal Marchese di Montealegre, dal Tanucci, dal
Brancaccio).